CASTELLO BANFI - LA STORIA
Teodolinda Banfi è la sorella della madre di
Giovanni F. Mariani Sr. e a lei si deve l’origine del nome dell’azienda. Grazie
alla sua straordinaria conoscenza dei vini, ha esercitato una grande e decisiva
influenza sul nipote affidatole adolescente dopo la perdita del padre.
Teodolinda Banfi è stata, per molti anni, la governante del Cardinale
Arcivescovo di Milano Achille Ratti, nominato nel 1922 Papa Pio XI. Negli
archivi Vaticani sono state recentemente scoperte citazioni che definiscono
Teodolinda “una vera guardiana” degli appartamenti papali. È descritta come una
piccola donna, dotata di una formidabile personalità, “molto autoritaria,
specialmente in cucina”, dove si occupava anche della selezione dei vini. Le sue
scelte, spesso argomento di conversazione, non sono certamente potute sfuggire
all’attenzione del nipote, che solo qualche anno più avanti avrebbe fatto tesoro
dei preziosi segreti contenuti nelle cantine del Vaticano.
Nel 1929 a Teodolinda è stata garantita la
cittadinanza vaticana e la residenza nel Palazzo San Carlo dove, dopo un lungo
periodo di malattia, muore nel sonno il 12 Febbraio 1938. I suoi resti sono
conservati in una cripta sotto la chiesa parrocchiale di Sant’Anna nella Città
del Vaticano.
Cristina Mariani - May, figlia di John, già in azienda dal 1993, insieme al
cugino James Mariani, figlio di Harry e in azienda dal 1991, da alcuni anni
curano in prima persona le attività di Castello Banfi, contribuendo in maniera
determinante al suo sviluppo. In Italia la direzione aziendale è affidata dal
2001 a Enrico Viglierchio. Serietà, professionalità e, soprattutto, rispetto per
il consumatore sono alla base del successo dei vini Banfi, prodotti di grande
qualità apprezzati dagli appassionati più esigenti in tutto il mondo. Nel 2001,
infatti, l’azienda ha ottenuto le ambite certificazione ISO 9001 (sistema di
qualità) e ISO 14001 (sistema ambientale) che regolano e garantiscono i rapporti
con i clienti e con il territorio dove l’impresa opera. Inoltre, nel 2006, prima
cantina nel mondo, Banfi ha conseguito la SA 8000, la norma internazionale volta
a tutelare i diritti fondamentali dei lavoratori, assicurando il rispetto
dell'etica nella produzione di beni e servizi. In questa filosofia ben si
inserisce la realizzazione della nuova area di vinificazione “Horizon”, un
progetto totalmente sviluppato all’interno dell’azienda e che consiste in una
serie di accorgimenti e di soluzioni di alto livello, dalla vigna alla cantina,
per migliorare ogni passaggio della produzione. Al centro del progetto sta
un’idea originale e visibile anche da tutti i numerosi visitatori della cantina:
24 tini di fermentazione compositi, da 177 hl. ciascuno, costruiti in rovere e
acciaio.